PUNTARE I PIEDI PER TERRA PER EVITARE L’ARRESTO. VEDIAMO COSA DICE LA LEGGE.
Domanda:
Una persona che punta i piedi per terra per evitare di essere caricato sulla volante risponde di resistenza a pubblico ufficiale?
Risposta:
Vediamo i dettagli.
Puntare i piedi per terra per evitare l’arresto – art. 337 c.p. , resistenza a pubblico ufficiale
Nella fattispecie in esame, pare opportuno esaminare il reato di resistenza a pubblico ufficiale, previsto dall’art. 337 c.p.
La norma menzionata punisce “chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale o a un incaricato di un pubblico servizio mentre compie un atto di ufficio o di servizio”.
Puntare i piedi per terra per evitare l’arresto – condotta violenta o minacciosa
L’elemento oggettivo del reato consiste nella condotta violenta o minacciosa, posta in essere ai danni del pubblico ufficiale, la quale costituisca concretamente un impedimento al legittimo svolgimento, da parte di quest’ultimo, dell’atto d’ufficio.
Puntare i piedi per terra per evitare l’arresto – resistenza passiva
Al riguardo, occorre distinguere la mera resistenza passiva, non idonea a concretizzare l’elemento materiale del delitto, da quella attiva, che invece configura il reato de quo.
Sul punto, preme evidenziare l’orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità, il quale ritiene che “ai fini della configurabilità del reato di resistenza a pubblico ufficiale non è necessario che la violenza o la minaccia sia usata sulla persona del pubblico ufficiale, ma soltanto che sia stata posta in essere per opporsi allo stesso nel compimento di un atto di ufficio, con la conseguenza che è sufficiente anche la violenza sulle cose, la quale non però configurabile quando la condotta si traduce in un mero atteggiamento di resistenza passiva”. Cass. Pen., sez. VI, 13 gennaio 2015, n. 6069.



