La legittima difesa domiciliare è stata nuovamente riformata nel 2019.
Ciò che rileva è aver previsto la presunzione di proporzionalità tra difesa e offesa. In aggiunta, un nuovo comma ha previsto che agisce sempre per legittima difesa chi respinge un’intrusione violenta.
Pertanto si agisce sempre in sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione. Quando questa è con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone.
Ciò non comporta che uno possa sparare alla persona in ogni circostanza. Infatti vige il divieto ovviamente di sparare mentre il ladro è in fuga, dal momento che non sussiste il pericolo attuale in quel momento.



