AGGRAVANTE AD EFFETTO SPECIALE E AUMENTO DELLA PENA. VEDIAMO COSA DICE LA LEGGE.
Domanda:
Il giudice, dopo aver applicato un’aggravante ad effetto speciale, può procedere ad un duplice aumento di pena per l’effetto della recidiva?
Risposta:
Vediamo i dettagli nell’articolo.
Aggravante ad effetto speciale e aumento della pena – errato inquadramento della recidiva
Purtroppo, è capitato che il Giudice errasse “l’inquadramento” della recidiva, imprecisione che ha comportato un duplice aumento di pena in capo all’imputato.
Occorre, al riguardo, soffermarsi preliminarmente in merito alla natura giuridica della recidiva.
Sul punto, l’orientamento giurisprudenziale passato configurava la recidiva come circostanza inerente alla persona del colpevole, e non già ad effetto speciale; conseguentemente, ove essa fosse concorsa con una circostanza ad effetto speciale, avrebbe dovuto farsi luogo ad un duplice aumento di pena.
Aggravante ad effetto speciale e aumento della pena – la recidiva diventa aggravante
Tuttavia, tale tesi oggi non è più condivisibile; infatti è ormai appurato che la recidiva, quando comporta un aumento della pena superiore ad un terzo, è una circostanza aggravante ad effetto speciale e, pertanto, soggiace in caso di concorso con altre circostanze della stessa specie, alla regola prevista dall’art. 63, comma 4, c.p. (Cass. Sez. Unite, n. 20798/11).
Confermata la natura di aggravante ad effetto speciale della recidiva, preme ora verificare, ai fini dell’aumento di pena, quale sia la più grave nel caso in cui vi fosse un concorso tra circostanze della stessa specie, dal momento che rientra sotto la disciplina dell’art. 63, quarto comma, c.p.; in merito, deve ritenersi più grave quella che comporterebbe astrattamente la pena più nel massimo ove venisse applicata.
Aggravante ad effetto speciale e aumento della pena – il concorso di aggravanti
E’ doveroso esaminare una questione: in caso di concorso omogeneo di circostanze aggravanti ad effetto speciale, l’individuazione della circostanza più grave sulla base del massimo della pena astrattamente prevista non può comportare, in presenza di un’altra aggravante il cui limite minimo sia più elevato, l’irrogarne di una pena ad essa inferiore.
In conclusione, di conseguenza, il Giudice dovrà necessariamente applicare soltanto un unico aumento di pena, nel caso in cui concorressero più circostanze ad effetto speciale, compresa la recidiva.



