e reato?
CONDIZIONATORE RUMOROSO. COSA SUCCEDE SE CREA DISTURBO? VEDIAMO COSA DICE LA LEGGE.
Domanda:
Il condizionatore rumoroso può configurare reato?
Risposta:
Potrebbe. vediamo i dettagli.
Rivalsa contro il costruttore – entro 10 anni risponde il costruttore
L’art.1669 c.c. prevede che: «Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta. Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia».
Il condizionatore rumoroso può configurare reato? – disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone
L’art. 659 c.p. rubricato “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” dispone che:
“Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro”. “Si applica l’ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità”
Come è agevole constare, le due fattispecie si differenziano dal fatto che, da una parte, il rumore proviene dall’esercizio di una professione o mestiere rumoroso e, dall’altra, per il semplice fatto della esorbitanza rispetto le disposizioni di legge o le prescrizioni dell’autorità (secondo comma) o che le emissioni sonore non siano causate dall’esercizio dell’attività lavorativa.
La giurisprudenza di legittimità ha in più battute precisato che “i rumori molesti provenienti da un’attività lavorativa integrino la fattispecie di cui al secondo comma quando originino da elementi strettamente connessi, strumentali e necessari all’esercizio della medesima” (Cass. pen., Sez. I, 26 febbraio 2008, n. 11310).
La giurisprudenza ha altresì affermato che “In tema di immissioni sonore, deve ritenersi sussistere l’illecito amministrativo ovesi verifichi solo il mero superamento dei limiti differenziali; è configurabile l’ipotesi di cui all’art. 659 c.p., comma 1, quando il fatto costitutivo dell’illecito sia rappresentato da qualcosa di diverso ed ulteriore rispetto al mero superamento di limiti di rumore; deve poi ritenersi integrata la contravvenzione ex art. 659 c.p., comma 2, qualora la violazione riguardi altre prescrizioni legali o della Autorità, attinenti all’esercizio del mestiere rumoroso, diverse, però, da quelle impositive di limiti di immissione acustica” (Cass. n. 31279/2017).
Il condizionatore rumoroso può configurare reato? – caso di un albergatore con condizionatore non insonorizzato
Per quanto riguarda l’utilizzo dei condizionatori, i giudici di merito avevano confermato la penale responsabilità di un albergatore poiché era munito di un impianto di condizionamento dell’aria posto sul tetto e non insonorizzato, nonché particolarmente rumoroso, tale da recare disturbo al riposo delle persone che abitavano vicino all’albergo. (Cass. Pen., 04/09/2017 n° 39883)



