IL TERMINE DELLA QUERELA. QUANDO DECORRE E COME PROCEDERE.
Domanda:
La querela ha uh termine?
Risposta:
Si. In entro 3 mesi, slavo eccezioni. Vediamo i dettagli.
Il termine della querela – distinzione tra denuncia e querela
E’ necessario preliminarmente distinguere cos’è la denuncia e la querela.
In primo luogo, la denuncia, presentata da chiunque, è uno dei mezzi attraverso il quale il Pubblico Ministero o la polizia giudiziaria prendono conoscenza di un fatto costituente reato (artt. 331 e ss. c.p.p.).
In tal caso, il procedimento si avvia d’ufficio, e pertanto non è necessaria una “richiesta” specifica in capo alla parte offesa di perseguire penalmente nei confronti dell’autore del reato.
Il termine della querela – manifestazione di volontà della persona offesa
Per altri reati, la legge richiede quale condizione di procedibilità la querela, che rappresenta la manifestazione di volontà della persona offesa affinché si proceda in ordine ad uno specifico reato e che venga punito l’autore dello stesso (artt. 336 e ss. c.p.p.).
Anche la querela può essere presentata oralmente (a tal proposito, viene redatto un verbale da parte del pubblico ufficiale), e può essere anche rimessa, o rinunciata.
E’ previsto che la querela debba essere presentata entro il termine di tre mesi, ad eccezione di alcuni casi specifici in cui i termini sono più lunghi; per esempio, in materia di stalking, il termine è di sei mesi.
Oltre a ciò, la querela può essere presentata anche da parte del proprio avvocato di fiducia mediante una procura speciale; in difetto, la querela presentata dal difensore deve ritenersi inammissibile.



